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"Chi sono i trans?": una spiegazione semplice e completa (+ BONUS) 1

“Chi sono i trans?”: una spiegazione semplice e completa (+ BONUS)

Prima di iscriverti a siti trans, devi sapere precisamente chi è una persona transes. Non è banale come ti può sembrare, quindi se vuoi evitare figuracce è meglio che tu legga questo post.

(Ci sono cose che NON puoi non sapere se ti vuoi avvicinare al mondo trans)

Ti racconteremo una storia che ti aiuterà a comprendere il concetto di identità di genere: è fondamentale per capire alcune distinzioni. Per esempio, la distinzione tra transessuale transgender.

Tuttavia, tranquillo, non ci limiteremo a cose “teoriche”: andremo a vedere come fare effettivamente a conoscere trans in Italia.

Ci sei? Partiamo!

Cos’è l’identità di genere: la storia di Searyl Alti

Partiamo dalle cose facili: NON stiamo parlando di orientamento sessuale e NON sempre coincide con il sesso.

Lascia raccontarti una storia, di cui hanno parlato tantissimi giornali e televisioni:

A novembre 2016, Kori Doty ha partorito il suo primo figlio, Searyl Alti. Doty si definisce gender-queer, o di genere non binario, cioè non si definisce né esclusivamente uomo né esclusivamente donna.

Quando è nato il bambino, ha fatto una richiesta: che in nessun documento fosse indicato il sesso. Nel tesserino sanitario del neonato, infatti, nel campo in cui viene troviamo M o F c’è una U – che sta per “non assegnato” “non definito”.

L’idea di base è che, crescendo, il genere alla nascita potrebbe non coincidere con quello con cui la persona si trova a identificarsi.

(Doty, infatti, ha chiesto che sia Searyl a scegliere, liberamente, il genere)

Benché spesso si faccia molta confusione, c’è una cosa da sapere:

Sesso, orientamento sessuale e identità di genere NON sono la stessa cosa

Per abitudine, più che altro, siamo soliti considerare questi concetti come una doppia scelta: maschio o femmina, eterosessuale o omosessuale, ecc.

In realtà, la situazione è molto più complessa di così: nella comunità LGBT – il nome usato per riferirsi alle persone lesbiche, gay, bisessuali o transgender – si dice che “il genere è uno spettro”.

Vuol dire che tra i due estremi – per esempio, maschio e femmina – esistono tante sfumature diverse. E non è per niente scontato identificarsi nel genere assegnato alla nascita.

Prima di passare a rispondere alla domanda principale – “chi sono i transessuali?” – facciamo un rapido riassunto:

  • con la parola sesso ci si riferisce all’anatomia di una persona, cioè a quelle “caratteristiche (…) che distinguono, nell’ambito di una stessa specie, gli individui maschili e quelli femminili” (Dizionario De Mauro);
  • per genere, invece, s’intende la percezione che ciascun individuo ha di sé e che, come detto, può non coincidere con il sesso;
  • l’orientamento sessuale, infine, è definito, più semplicemente, dal tipo di persone da cui si è attratti.

Cisgender o transgender: quali sono le differenze?

Ti facciamo una piccola anticipazione: transessuale transgender non sono sinonimi.

Ora che abbiamo chiarito, a grandi linee, cosa voglia dire identità di genere, possiamo continuare il nostro discorso.

Così come per l’orientamento sessuale (eterosessuale, omosessuale…), anche per l’identità di genere esistono delle definizioni.

Ci abbiamo già fatto riferimento quando abbiamo parlato di genere non binario e genderqueer. Per comodità, parliamo di solo due distinzioni:

  • Cisgender. Con questo termine, per dirla in maniera semplice, s’intende chi si riconosce nel sesso assegnatogli alla nascita. In linea di massima, è una definizione applicabile alla maggioranza delle persone.
  • Transgender. Al contrario dei cisgender, le persone transgender si riconoscono in un genere opposto, o intermedio, al sesso. Tuttavia, contrariamente a quanto si può pensare, non tutti i transgender sono anche transessuali.

Trans, cosa significa? Una spiegazione semplice…

Una persona transessuale, oltre a non riconoscersi nel genere che gli è stato assegnato alla nascita, si è sottoposto a interventi chirurgici e a una terapia ormonali per assumere le caratteristiche dell’altro sesso.

Alcune di loro non si definiscono “transgender”, ma semplicemente uomo o donna. Come avrai capito, tutto dipende dalla percezione che si ha da sé.

Se sei arrivato a leggere fin qui, sarai interessato a incontrare trans. La curiosità di capirci qualcosa in più è giusta, ma adesso abbiamo pensato per te qualche consiglio pratico.

Non è facile trovare informazioni affidabili online, perché molto spesso ci s’imbatte in testi pubblicitari o ingannevoli.

Lo sappiamo benissimo, perché ci siamo passati anni e anni fa. Nel mentre abbiamo provato tanti siti e app per incontri e abbiamo maturato una certa “esperienza”.

Ma basta chiacchiere: passiamo alla parte operativa. Sei pronto? Continua a leggere…

Incontri trans in Italia: 3 consigli per incontrare transessuali

1. Iscriviti a un sito incontri trans

siti di incontri trans sono la soluzione più facile, veloce e conveniente per conoscere transessuali online. Se abiti in un centro piccolo oppure se sei una persona timida, sono davvero l’ideale.

Ora starai pensando: “Sì, ma ne esistono centinaia e sembrano tutti uguali!”.

Mettitelo bene in testa: NON è vero ogni sito di dating trans è uguale all’altro. Così come non è vero che non funzionano: bisogna saper scegliere. Lascia darti qualche consiglio che abbiamo pensato in base alla nostra esperienza.

NON buttarti sul primo sito che trovi. Iniziamo subito con l’errore peggiore che puoi commettere. Devi scegliere con cura il portale a cui affidarti. Chi ti dice che non ha avuto successo negli incontri online si è iscritto a un sito a caso. Tu, invece, vuoi avere successo? Mettici un po’ di attenzione in più.

NON usare siti per incontri gratis. I siti di incontri premium sono la scelta migliore per chi vuole fare sul serio. Se vuoi incontrare transessuali su internet, gira a largo dai siti gratuiti. Sai perché? Sono pieni di profili fake, pubblicità invasiva e hanno pochissime funzioni.

NON buttare subito la spugna. Finora ti abbiamo parlato di scelte “tecniche”, ma è importante anche quest’aspetto: non arrenderti alla prima difficoltà. Molti pensano che trovare partner online sia un mondo a parte. Ma la realtà è che i rapporti “virtuali” vanno coltivati come quelli reali: continua finché non trovi la persona adatta.

2. Trattala come tratteresti chiunque altra

Comportati normalmente. Uscire con una persona transessuale necessita di poche, semplici (e comuni) cose:

rispetto, empatia, educazione.

Non esiste una guida definitiva per avere successo in amore, ma sicuramente fare una buona prima impressione è importante.

Vuoi qualche consiglio?

NON usare lo smartphone. Quand’è l’ultima volta che sei stato fuori senza usare il cellulare per qualche ora? Sicuramente non lo ricordi. Ecco perché lasciare il telefono in tasca sarà un gesto molto apprezzato. Fidati, perdersi qualche notifica di WhatsApp non è niente d’irreparabile. Rovinare un rapporto in partenza, invece, sì.

NON parlare solo di te. Quelli che parlano solo di sé, senza fare domande all’altro sono davvero odiosi. Uscire con loro è come andare a teatro: si ascolta un monologo. E, spessissimo, è pure un monologo noioso. Un appuntamento deve essere “interattivo”: chiedi, racconta, ascolta.

NON essere indiscreto. Certo, dipende tanto dal tipo di persona con cui esci: se è più socievole, per esempio, potresti “rischiare” un po’ di più. Ma, in linea generale, non fare domande troppo personali, anche perché hai tante cose da sapere.

È normale avere un po’ di ansia al primo appuntamento: capita sempre e, diciamocelo, è la cosa più bella che lo accompagna. Ma, occhio, non confondere quella sana “paura” per altro.

L’amore non ha etichette, quindi se vuoi avere una relazione con una ragazza trans non farti nessun problema. In poche parole, segui il nostro terzo e ultimo consiglio:

3. Non farti condizionare dalla gente

Chi si approccia al mondo trans può essere frenato dai tanti pregiudizi che ci sono sulle persone transessuali. Di solito, si pensa che gli “uomini che vanno con i transessuali” abbiano semplicemente voglia di trasgressione.

Certo, non escludiamo che uno dei motivi per qualcuno potrebbe essere quello. Ma è davvero una generalizzazione assurda, se ci pensi.

Ti piacerebbe lasciare il controllo completo della tua vita a qualcun altro? Pensaci: un estraneo che decide sempre cosa puoi fare e non fare. Rispondi sinceramente.

Se sei una persona che tiene alla sua libertà, se non vuoi farti condizionare da nessuno, hai una sola scelta:

fregatene dell’opinione comune.

Fai quello che ti senti e, soprattutto, quello che ti piace. Insomma, quasi tutta la nostra vita – se non tutta – è fatta di relazioni. Devi assolutamente averne il controllo, non puoi lasciarlo in mano agli altri. L’alternativa è diventare una persona infelice e insoddisfatta, come tutti quelli che cercano di limitarsi.

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