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Coming out: perchè fare è ancora così difficile?

Coming out: perché è difficile farlo?

Che fare il coming out sia ancora difficilissimo, non è affatto un segreto, ma un fatto ben noto. Specialmente se si vive in un Paese controverso da questo punto di vista, come l’Italia.

Dire agli altri che non si ha un orientamento tradizionale, ma che si prova l’attrazione sessuale verso le persone del proprio sesso può essere davvero un ostacolo, specialmente se non si è abbastanza preparati per superare questo genere di evenienza.

Per fortuna su quel che è un problema che colpisce moltissime persone al giorno d’oggi, sono stati fatti numerose studi e altrettante considerazioni particolari. Alcune sono pervenute direttamente dall’Associazione dei Psicologi Americani e sono state redatte a partire da alcune ricerche svolte su quel che si può considerato a tutti gli effetti come un importante passo verso il cambiamento.

Prima o poi, del resto, ogni persona omosessuale si ritrova a dover fare i conti con il coming out. Si tratta, senz’altro, di un passaggio fondamentale: ma bisogna saperlo fare!

I motivi del coming out

Fare il coming out non è mai solo un motivo per attirare le attenzioni. Alla base di quel gesto ci sono delle motivazioni molto più particolari e intime.

Il coming out è importante per sentirsi bene non solo con sé stessi, ma anche con le altre persone. Forse anche per questo farlo non è affatto facile.

Quando si arriva in procinto di fare il poderoso passo, ci si sente addosso una grandissima pressione psicologica. Quella pressione che blocca la persona impedendole di fare il passo di transizione così tanto necessario. Il coming out, inoltre, è difficile da fare proprio perché rappresenta un’importante fase di sviluppo dell’identità delle persone omosessuali o bisessuali.

Difatti questo rito di passaggio è collegato, in modo forte, all’adattamento psicologico della persona: migliore sarà il coming out e più sarà positiva l’identità della persona.

Ne gioverà anche la sua salute mentale, in quanto la persona diventerà più tranquilla e in pace con sé stessa.

La difficoltà è sempre la stessa?

Molto dipende anche dal carattere personale della persona omosessuale stessa. Per alcuni, difatti, fare coming out sembra quasi impossibile; per gli altri, invece, è sempre alla pari di uno scherzo.

Come spesso accade, ciò che conta per davvero è come ci si pone dinnanzi alla questione. Anche la società in cui si abita, però, non è da tralasciare in quanto può influire in modo considerevole sulla reazione delle persone e quindi sulle paure dell’omosessuale precedenti al coming out.

Coming out: si è diversi?

Spesso i gay e le lesbiche si sentono spaventati da quel che ancor oggi viene considerato un comportamento diverso e innaturale. Si sentono soli nel percepirsi differenti dalla norma.

Questo comportamento accentuato quando si diventa consapevole del proprio orientamento sessuale da adolescenti o, ancor peggio, da bambini. Anche l’educazione della famiglia può influire in modo considerevole sulla difficoltà di fare il coming out, in quanto un’educazione troppo tradizionalista e conservatrice potrebbe sicuramente scalfire la sicurezza in sé della persona.

Disinformazione sugli omosessuali

Accade, inoltre, di dover fare fronte a quel che è un altro problema ampiamente riguardante l’omosessualità, come la disinformazione. Quest’ultima ancor oggi è ampiamente presente nella società italiana e non da cenni d’indebolimento.

Specialmente gli adolescenti omosessuali possono essere particolarmente vulnerabili all’azione deleteria dei pregiudizi, specialmente se vengono da persone vicine, come amici o parenti.

Crimini d’odio nei confronti degli omosessuali

A tutto questo si aggiungono anche i crimini d’odio incontro ai quali si può andare se si rivela agli altri di essere omosessuali.

Nonostante le diverse leggi create ad hoc per difendere le persone omosessuali, ancor oggi in Italia non mancano le reazioni omofobiche ai coming out di più varia natura.

Inoltre occorre ricordare che la violenza ai danni degli omosessuali può essere non solo fisica, ma anche verbale.

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