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poligamia

Poligamia

La poligamia (elementarmente tradotto in italiano come molte nozze) può assumere diversi significati a seconda del contesto al quale si riferisce.

La cosa cambia radicalmente quando ci si riferisce alla specie umana per la quale viene identificata come l’istituzionalizzazione del matrimonio, ossia l’unione formale tra due persone.

Un necessario distinguo

Ci sono delle terminologie quasi simili che possono creare confusione ai non addetti ai lavori. Si tratta di ‘poligamia’, ‘poliginia’ e di ‘poliandria’: vediamo di fare chiarezza.

Riferendoci al termine ‘poligamia’ possiamo affermare che è una pratica millenaria (è sufficiente pensare all’Antico Testamento e alle tante mogli del patriarca Abramo).

Il significato vuole indicare la pratica del matrimonio dove gli sposi possono avere più consorti e di divide tra poliginia (ossia è l’uomo ad avere più mogli) e poliandria (dove è la donna ad essere sposa di più uomini).

L’origine di tale pratica fu determinata dal bisogno di coloro che governavano una certa etnia nell’avere totale controllo riproduttivo del nucleo famigliare e di gestire in modo strategico i legami famigliari con lo scopo di organizzare una vera rete funzionale che si adattasse alle necessità.

Permessa e vietata: che confusione

Oltre una cinquantina di nazioni permettono legalmente la poligamia. Sono soprattutto Paesi asiatici, africani e a religione musulmana ma esistono anche delle eccezioni come i Mormoni degli USA.

In Italia la poligamia è considerata un reato che può provocare una condanna fino a cinque anni di carcere ma non è raro, in Europa, contare casi di poligamia.

Ad esempio, possiamo riferirci a quelle unioni contratte nelle moschee che non vengono ufficializzate nei Paesi europei dove si risiede: fattore questo che priva le mogli delle legali tutele previste dalle leggi in vigore. Ma si possono aggiungere anche regolari matrimoni celebrati nei Paesi di origine dove la poligamia è consentita e che non pochi problemi creano in ambito di ricongiungimenti familiari.

Il Regno Unito, l’Olanda e la Francia sono nazioni che riconoscono le unioni poligame contratte all’estero ma negli altri Stati, è sempre e comunque molto articolato il trovare una soluzione.

La storia narra…

Si è accennato prima alle Sacre Scritture ma anche in altri antichi testi è possibile trovarne riscontro. Non solo, quindi, la moglie di Abramo, la sterile Sara, che concede al marito la possibilità di sposare Agar per avere un erede (Ismaele) ma anche Salomone che non si poneva problema nel prendere quante più mogli possibile al fine di stabilire alleanze politiche.

Anche se nell’antica Grecia e nella Roma dell’Impero non c’è alcuna traccia che documenti la poligamia, differente è l’aspetto per quanto riguarda la chiesa. Attraverso le lettere paoline, infatti, i vescovi vengono raccomandati di prendere una sola moglie anche se non è chiaro se questa indicazione sia nel numero delle consorti oppure nel fare attenzione di sposare una donna che sia la moglie di un solo marito.

Il Corano ne parla nella Sunna (4,3), mentre la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, invitava i suoi fedeli (stiamo nel XIX secolo) a contrarre matrimonio plurimo prendendo esempio dai biblici patriarchi.

In Cina, il rivoluzione culturale di Mao del 1953 ha debellato la poligamia maschile sostituendola con una monogamia per legge.

Nuove rivelazioni

Una recente indagine della London School of Economics attesta che forse esiste un nesso tra la poligamia e la proliferazione di guerre civili e della violenza sulle donne. Ne teorizzano i ricercatori dopo aver analizzato quei Paesi dove sono frequenti disordini civili e constatato che, nella maggioranza, sono Stati dove sono diffusissimi i matrimoni multipli: dal Sudan alla Nigeria passando per l’Indonesia, Haiti, il Turkmenistan e il Kyrgyzstan.

Ma quale sarebbe la ragione di tale ipotesi? Si fa risalire l’origine al fatto che la poligamia possa essere praticata da persone ricche capaci di poter mantenere tutte le mogli: cosa possibile solo nel 10% de casi. Differentemente , chi è incapace a sostenere finanziariamente un matrimonio, diventa pericolosamente frustrato ed emarginato perché considerato ‘uomo’. Questo fattore diviene un elemento scatenante in grado di alimentare nell’individuo la sete di rivalsa da praticare con la violenza.

In certe realtà le donne si comprano versando alla famiglia d’origine un certo numero di animali e, per raggiungere questo obiettivo, molti ragazzi si avventurano in ogni modo criminoso con il fine di avere risorse sufficienti per comprare una sposa.

La conferma arriva da uno studio prodotto dalla Texas A&M University e dalla prestigiosa Yale University.

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